Il progetto originale del Nuovo Policlinico di Caserta è stato approvato nel 1995 dalla commissione ministeriale presieduta dall’allora ministro Rosy Bindi. Il cantiere è stato aperto e ha iniziato i lavori solo dieci anni dopo nel febbraio 2005.
Il costo stimato inizialmente per l’intera opera era di circa 206,6 milioni di euro. Nel corso degli anni, il budget è stato integrato con ulteriori stanziamenti per far fronte al completamento dei vari lotti e delle infrastrutture esterne (come i recenti 40 milioni stanziati nel 2023 dalla Regione Campania per l’adeguamento della parte ospedaliera alla attuale normativa di settore). Il finanziamento è di natura interamente pubblica e segue la ripartizione stabilita dall’edilizia sanitaria. Il Ministero della Salute copre i 2/3 del totale (di cui una quota del 5% è a carico della Regione Campania). Il Ministero dell’Università (MUR) finanzia il restante 1/3 per la parte didattica e di ricerca.
Il complesso è situato alla periferia est di Caserta si estende su 250.000 m² ed è diviso in tre aree principali:
1) La didattica che è la parte più vicina al completamento. I lavori in corso si concentrano sulle finiture interne e sull’impiantistica per rispettare l’obiettivo di consegna previsto per la primavera del 2027. È destinata a una popolazione studentesca di circa 5.000 studenti della Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli.
2) I blocchi interconnessi per l’attività scientifica e l’innovazione medica.
3) L’assistenza Ospedaliera che è stata progettata per ospitare circa 350/500 posti letto. Verrà ultimata dopo la parte destinata alla didattica. La struttura centrale, più bassa, collegherà i due corpi di fabbrica principali (Polo Medico e Polo Materno-Infantile) e ospiterà le sale operatorie e le terapie intensive. I lavori strutturali sono ultimati, ma prima di proseguire con il completamento sarà necessaria un aggiornamento progettuale, che sarà redatto entro l’anno in corso.
Inoltre la Regione Campania ha stanziato ulteriori fondi aggiuntivi (circa 23,8 milioni di euro) per il completamento delle infrastrutture stradali necessarie a collegare la struttura al tessuto urbano.
Stato attuale dei lavori (aprile 2026)
Il completamento del polo didattico del Nuovo Policlinico di Caserta è attualmente previsto per la primavera del 2027, permettendo il trasferimento delle attività attualmente dislocate in altre sedi.
Il cantiere ha vissuto una fase di forte instabilità nell’anno 2025. I lavori sono ufficialmente ripartiti a gennaio 2026 dopo l’approvazione di una perizia di variante che si è resa necessaria per aggiornare la dotazione impiantistica alla più moderna tecnologia di settore. La Società italiana Condotte d’Acqua è subentrata nel 2011 con un contratto di completamento per l’allora Seconda Università di Napoli (oggi Vanvitelli). L’azienda ha gestito gran parte della struttura attuale e nel 2023 è diventata ‘’Condotte 1880’’dopo l’acquisizione, da parte di Tiberiade Holding della Famiglia Mainetti, del ‘core’’ grandi opere della storica impresa di costruzioni.
Il polo universitario didattico e scientifico è concepito secondo i principi “dell’Ospedale umano”, con ampi spazi verdi e piazze per favorire il benessere di studenti e pazienti. Gli edifici per didattica e ricerca si estendono su circa 60.000 m² (su un totale di 250.000 m² dell’intera area). Il progetto include circa 19.000 m² di piazze pubbliche e 40.000 m² di parchi e giardini, integrando l’università con il verde circostante. Oltre alle aule per le lezioni, il blocco ospiterà laboratori di ricerca avanzata, uffici per i docenti e aree studio interconnesse con i blocchi assistenziali. L’attuale progetto di contratto della parte ospedaliera, ormai datato, dovrà essere aggiornato per soddisfare le variate norme e le ultime tecnologie di settore, anche derivanti dall’esperienza della pandemia.
La struttura grezza del blocco ospedaliero, che è già stata ultimata, dovrà prevedere i necessari adeguamenti antisismici per soddisfare le ultime norme tecniche, prima di essere completata con le coperture, i tamponamenti esterni e le finiture interne, oltre che con la necessaria dotazione impiantistica.