La costruzione di un maxipolo ospedaliero sull’area dell’ex acciaierie Falck, nel comune di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, darà vita alla “Città della Salute e della Ricerca” che ospiterà il principale centro europeo di neurologia e di oncologia, con il trasferimento della Fondazione IRCCS, Istituto Neurologico C. Besta e della Fondazione IRCCS Istituto dei Tumori, che rivestono già un ruolo di eccellenza nel sistema sanitario nazionale e internazionale.
La società CISAR Milano S.p.A. ha firmato nel 2020 con la Regione Lombardia il contratto di concessione per la costruzione della Città della Salute e della Ricerca nel comune di Sesto San Giovanni (parte ex Area Falk) e ha avviato la progettazione.
Il 23 dicembre 2025 è stato stipulato l’atto aggiuntivo che ha aggiornato il valore economico delle attività di costruzione, per l’aumento delle materie prime, a 560 milioni di euro, finanziato per la maggior parte dalla Regione Lombardia e per il resto dell’investimento dalla società Cisar Milano.
CISAR Milano, è partecipata per il 40 per cento da Finso (Fincantieri), per il 40 per cento da Condotte 1880 e il 20 per cento da Edison Next.
In particolare l’attività di costruzione viene realizzata dalla società consortile Cisar Costruzioni di cui Finso ha la responsabilità della conduzione con il 51 per cento, Condotte 1880 il 39 per cento ed Edison Next il 10 per cento.
La gestione del complesso ospedaliero che avrà una durata di 23 anni sarà affidata a due società operative. La prima, con Edison Next capofila con il 51 per cento, Finso al 45 per cento e Condotte 1880 al 4 per cento, si occuperà della gestione e della manutenzione degli impianti energetici e della fornitura di energia termica ed elettrica. La seconda con Finso all’80 per cento, Edison Next al 15 per cento e Condotte 1880 al 5 per cento, curerà i servizi di soft facility management.
L’iniziativa del nuovo grande polo ospedaliero risale a molti anni fa, ed era nata con l’obiettivo strategico del Governo e della Regione Lombardia, di creare una struttura ospedaliera ultramoderna in sinergia con l’altro progetto sorto in chiave post Expo, lo Human Technopole scienze della vita. Inoltre, da parte del Comune di Sesto San Giovanni, c’era l’obiettivo di valorizzare e riqualificare l’area dismessa più estesa d’Europa con i suoi 1,5 milioni di metri quadrati.
Il progetto affidato all’archistar Mario Cucinella, sarà un luogo di eccellenza per la scienza e l’innovazione, ma anche un luogo di riconciliazione con la natura. Ci sarà una piazza ed una strada coperta che portano alle degenze dell’ospedale, con affaccio su un grande parco pubblico, come si usava nel 1900.
In particolare, nel progetto dell’architetto bolognese, uomo e natura convivono con l’eccellenza della ricerca e della cura alle persone. È prevista infatti la realizzazione di 5 giardini interni, metafora degli organi e dell’uomo misura del paesaggio: il giardino del respiro, il giardino dell’emozione, il giardino della pienezza, il giardino del cambiamento, il giardino della rinascita. Giardini di sensazioni, colori, stagioni, profumi.
La Città della Salute inizia con una grande piazza coperta, luogo d’incontro e d’accettazione. Gli spazi dialogano con il parco e da quella piazza si snoda la grande strada, dalla quale il pubblico accede a tutti i servizi ambulatoriali, oltre che portare alle grandi serre, luoghi d’incontro e di dialogo tra i pazienti e i visitatori. Anche nelle camere di degenza un grande bow-window si affaccia sui giardini interni per consentire il rapporto quotidiano con la natura. Il progetto ha l’obiettivo di “portare dentro la malattia”, e dentro il luogo di cura, spazi di umanità, di natura, di urbanità e di lavoro.
In particolare, i lavori edilizi prevedono la realizzazione di vari corpi di fabbrica che porteranno una superficie utile di circa 150 mila metri quadrati, incluse le aree coperte destinate ai servizi distribuiti su dieci edifici, con quattro piani fuori terra e due interrati destinati alla logistica.
L’ospedale sarà caratterizzato da destinazioni sanitarie di bassa e alta complessità, fra le quali si evidenzia la presenza di un blocco operatorio con 20 sale operatorie, di cui 4 ibride, 8 bunker per acceleratori nucleari, un bunker per protonterapia, un reparto di medicina nucleare con un ciclotrone, ed un’elevata concentrazione di tecnologie medicali (RMN, TAC, Gamma camere, etc).
Inoltre, il complesso ospedaliero sarà sede di importanti laboratori farmaceutici classificati GMP, laboratori a rischio di contenimento biologico BSL di livello 3 e 4, reparto di crioconservazione. Il cuore impiantistico dell’intervento sarà costituito da una centrale di trigenerazione posta in un polo tecnologico separato dall’edificio principale e da una serie di locali tecnici per condizionamento, scambio termico e cabine elettriche posti al piano secondo interrato dell’ospedale.
Il nuovo polo ospedaliero avrà 750 posti letto, 119 ambulatori, 42 laboratori, 20 sale operatorie e 5.000 occupati fra medici e infermieri, potrà erogare 1,5 milioni di esami e prestazioni ambulatoriali, e sarà in grado di effettuare 24mila ricoveri all’anno. Oltre a 50 posti letto, destinati all’albergo sanitario, per ospitare i parenti dei pazienti, che si prevede provenienti anche da fuori della Regione Lombardia, ci sarà anche un parcheggio interrato di 24.000 mq, un’area esterna a verde di 55.000 mq con oltre 10.000 alberi ed un parco urbano di 77.000 mq.
Nota Stato Avanzamento Lavori al 30 ottobre 2025
Proseguono i lavori di realizzazione delle strutture portanti in cemento armato. Sono state realizzate le platee di fondazione e per quattro dei corpi di fabbrica i solai sino al piano terra, completando così la parte interrata di tali edifici. Sono stati realizzati parte dei pilastri del 1° livello f.t.
Stato Avanzamento Lavori al 28 febbraio 2026: circa il 7%