Porto turistico di Otranto

Italia

Concessioni – Progetti

Otranto, Italia

Categoria

Lavori Marittimi

Il porto turistico di Otranto

Il progetto per la realizzazione del nuovo porto turistico di Otranto, che comporta un investimento di 70 milioni e la gestione per 50 anni,  prevede uno specchio acqueo protetto di circa 8,8 ha, mentre le aree a terra e i moli occupano una superficie di circa 3,1 ha, in piccola parte guadagnati al mare e prevalentemente ubicati nella zona orientale, ove è anche ricavata una piccola area destinata al cantiere per rimessaggio e riparazione delle imbarcazioni minori.

La ricettività portuale di 481 imbarcazioni è distribuita in 399 posti stanziali + 51 di transito – fino ad 80 considerando natanti di piccole dimensioni – + 2 posti riservati alla Capitaneria di Porto. Il progetto prevede in larga misura imbarcazioni di lunghezza compresa tra 10 m e 21 m (73,7% del totale) garantendo anche una buona disponibilità (20% del totale) per la nautica minore (natanti di lunghezza <10,0 m). Il layout portuale consente inoltre di ospitare 25 maxi yacht di lunghezza variabile tra 21 e 40 metri a cui sono riservati degli ormeggi lungo i due pontili principali.

L’idea progettuale è quella di realizzare all’esterno del Molo di sopraflutto del Porto attuale un nuovo bacino portuale che racchiuda un tipico borgo marinaro d’ispirazione mediterranea incastonato fra la banchina e le collinette retrostanti con la pedonalizzazione del fronte lungomare. Sono previsti parcheggi esterni, in parte già esistenti, serviti da bus-navetta e da nuovi parcheggi ad uso esclusivo del Porto e delle attrezzature portuali.

Una piazzetta e una serie di slarghi, scalinate, rampe e percorsi pedonali, conducono lungo la banchina verso le nuove architetture di servizio del Porto (locali commerciali, attrezzature turistiche, servizi portuali) inserite sotto coperture giardino per tutelare il delicato equilibrio ambientale esistente fra Porto e paesaggio.  Gli utenti che arrivano ad Otranto dalla viabilità territoriale (Lecce – Maglie, Uggiano, ecc.) possono facilmente raggiungere il nuovo Porto.

Opere a mare con attenzione ambientale

La diga del nuovo Porto presenta tre tronchi rettilinei di diversa lunghezza, seguendo il segno “spezzato” dell’attuale molo S. Nicola e la complessa batimetria. Il primo tronco è radicato sul braccio centrale del molo esistente ed è diretto verso il largo, per guadagnare lo spazio a mare, seguendo un andamento quasi simmetrico rispetto al terzo braccio dell’esistente molo S. Nicola.  Il secondo tronco più lungo si snoda pressoché parallelo alle isobate, mentre il terzo tronco più breve, risvoltato verso l’interno, permette di proteggere la darsena dalle mareggiate di levante-scirocco e di ubicare la delicata testata su fondali meno profondi e ripidi, senza interessare il vicino canyon sottomarino.

L’imboccatura è ampia e profonda secondo gli standard internazionali in relazione alle dimensioni delle massime imbarcazioni previste, così come il canale di accesso interno che segue il paramento interno (non banchinato) della diga di sopraflutto e conduce ai pontili d’ormeggio.

Sulla testata del molo di sottoflutto, in prossimità dell’imboccatura, ci sarà la banchina destinata al rifornimento carburante ed aspirazione dei reflui di bordo in modo che sia sufficientemente protetta, facilmente accessibile da terra e da mare ed abbastanza lontana dalle banchine interne.

Quale ulteriore misura di compensazione ambientale è prevista la riforestazione di circa 7200 mq di prateria di Posidonia oceanica all’interno del SIC Alimini, non distante dal sito dove sorgerà il nuovo porto.

Servizi portuali efficienti

All’interno dell’edificio che si affaccia su una piazzetta è previsto il bar-ristoro. Con ingresso prospiciente la banchina è ubicato il primo blocco di dotazioni igieniche a servizio degli equipaggi dei natanti, costituiti da w.c., lavabi, docce, lavapiedi, lavastoviglie, lavabucato, a cui sono collegati due locali adibiti a vani tecnici con accesso dalla retrostante viabilità urbana. Ci sarà anche un ristorante.

Ad Est del complesso portuale, è stata destinata un’adeguata area “tecnica” per il cantiere di rimessaggio e riparazione, tenendo conto che già esiste una struttura attrezzata con scalo di alaggio e travel-lift nel Porto interno, di cui potranno servirsi anche gli utenti del nuovo Porto.

Alla testata della banchina di sottoflutto, la torre di controllo del Porto esterno è ubicata in posizione strategica con idonea visuale sul mare aperto, sull’imboccatura e sull’intero porto. In adiacenza alla torre è ubicata la banchina per il rifornimento carburante e smaltimento liquami di bordo, in posizione facilmente accessibile, sia per via marittima (dalle barche in uscita) che terrestre (dalle autocisterne di rifornimento).